Dr. Andrea Garelli - Medicina estetica e chirurgo plastico

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Interventi

Chirurgia della calvizie

Chirurgia della calvizie


Chirurgia della calvizie

 

Trapianto capelli


Trapianto di Capelli - www.andreagarelli.eu

Il Trapianto Capelli è un intervento molto richiesto dal sesso maschile ma è in forte aumento la richiesta da parte di persone di sesso femminile.

Non si conoscono perfettamente le cause della diversa espressione dell’alopecia nell’uomo rispetto alla donna.

Infatti si parla di MPHL e FPHL per differenziare la forma androgenetica dell’uomo da quella tipica femminile non androgeno dipendenti.

Ci sono varie scale e classificazioni che ci permettono di inquadrare bene il tipo di alopecia che vediamo in modo di applicare il protocollo medico-chirurgico migliore per un trapianto capelli efficace.

Al fianco del trapianto capelli sono convinto che l’infiltrazione di PRP (Plasma Rich Platelets) possa migliorare esponenzialmente il risultato finale dell’intervento.

La tecnica chirurgica di trapianto capelli ormai riconosciuta come la migliore è quella che prevede l’impianto di singole unità follicolari (FUT).

La differenza in questo trapianto capelli sta nel prelievo di queste unita follicolari:

in questo trapianto capelli infatti il prelievo può esser fatto asportando una striscia di cute dalla regione nucale oppure prendendo singolarmente le unita follicolari(area donatrice) e impiantandole nella regione interessata(area ricevente).

Da un punto di vista estetico è sicuramente migliore il trapianto capelli con prelievo singolo senza il residuare di nessuna cicatrice ma la scelta spetta solo al chirurgo dopo aver raccolto tutte le informazioni ed aver visitato il paziente.

Il trapianto capelli viene eseguito in Anestesia Locale con lieve sedazione , in Day Surgery e permette una ripresa della vita sociale dopo 3/4 giorni.

Un aspetto del trapianto capelli che deve essere considerato da tutte le persone interessate è il possibile Effluvium e cioè la caduta temporanea dei capelli che si trovano nelle vicinanze della regione ricevente.

Solo dopo alcuni mesi (fino 6/8 mesi) è possibile vedere i risultati dati dal trapianto capelli e dal recupero dei propri capelli persi per il trauma da intervento.

 

Chirurgia del seno

Chirurgia del seno


Chirurgia del seno

 

Mastoplastica Additiva


La mastoplastica additiva è uno tra i più diffusi interventi di chirurgia estetica, finalizzato all’ aumento di dimensione del seno e al miglioramento della sua forma

L’intervento è effettuato mediante l’inserimento di una protesi in gel coesivo di silicone, materiale assolutamente sicuro e che dà alla mammella una consistenza molto naturale.

Le protesi vengono inserite in un’apposita tasca creata chirurgicamente sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale. L’accesso chirurgico è generalmente effettuato con una piccola incisione lungo il bordo inferiore dell’areola, nel solco inframammario o nel cavo ascellare. La scelta dipende in parte dalle caratteristiche anatomiche della mammella ed in parte dalle preferenze del paziente. In tutti i casi, comunque, la cicatrice è molto poco visibile. La durata dell’impianto mammario è da considerarsi permanente. In ogni caso è importante sottolineare che, come nel caso del seno naturale, anche quello risollevato è soggetto agli effetti della forza di gravità e dell’invecchiamento cutaneo. Inoltre, importanti variazioni di peso, così come gravidanza e allattamento, possono modificare il risultato ottenuto. L’intervento dura tra 45 minuti ed 1 ora e mezzo, ed è effettuato in anestesia locale con sedazione o anestesia generale. Normalmente il ricovero è in day hospital. Il ritorno alle normali attività quotidiane è graduale e consigliato in 7-10 giorni. Il ritorno all’attività sportiva è consentito dopo 6-8 settimane.

 

 

Mastopessi


Concetti generali

La Mastopessi (Lifting del seno) è un intervento di chirurgia estetica, molto richiesto, che ha lo scopo di sollevare la mammella e riposizionare il complesso areola/capezzolo nella posizione corretta. Questa procedura chirurgica, è rivolta a tutte quelle pazienti che vogliono rimodellare il proprio seno, sia ingrandendolo sia conservando il loro volume naturale. In entrambi i casi, si otterranno mammelle dall’aspetto più giovanile, più alte e soprattutto più rassodate.
L’abbassamento (ptosi) della mammella è un evento fisiologico, legato alla perdita di elasticità dei tessuti e alla forza di gravità che si hanno con l’avanzare dell’età; tuttavia diversi sono i fattori che possono accelerare questo processo e modificare  la forma e la tonicità delle mammelle, tra questi i più importanti sono rappresentati da rapidi ed importanti diminuzione di peso, gravidanza e allattamento. È questo il motivo per cui questa condizione è a volte presente anche in donne molto giovani. Possono sottoporsi a questo tipo di intervento tutte quelle pazienti con un seno di forma calata, con un tessuto mammario di consistenza lassa, ed anche tutte quelle donne con un capezzolo che guarda verso il basso e che talvolta si trova al di sotto del solco sottomammario. Quando è associato un volume non soddisfacente, è possibile inserire durante lo stesso intervento, protesi mammarie in gel coesivo di silicone. L’intervento di mastopessi può essere effettuato a qualunque età, ma in genere è preferibile aspettare la fine dell’età dello sviluppo.

Intervento chirurgico

Misure, disegni e fotografie, che sono una parte essenziale dell’operazione, sono eseguiti prima che la paziente venga addormentata. La durata dell’intervento è da un’ora e mezzo a tre ore a seconda dell’entità delle correzioni da eseguire, ed anche l’estensione delle cicatrici è in proporzione al tipo di correzione effettuata. L’anestesia è locale con sedazione o generale. A volte può essere necessario posizionare un piccolo drenaggio che si rimuove dopo 2-3 giorni. Normalmente il ricovero è in day hospital. Il ritorno alle normali attività quotidiane è graduale e consigliato in 7-10 giorni. Il ritorno all’attività sportiva è consentito dopo 6-8 settimane.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento

Dolore, che raramente è forte; molto più comunemente è presente un senso di fastidio ma comunque  sempre controllabili con analgesici da assumere a casa. Gonfiore, sempre presente dopo l’intervento e si riduce gradualmente fino a scomparire completamente nel giro di 15/30 giorni.

Possibili complicanze

Le complicanze sono molto rare e generalmente rispondono ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale dell’intervento. Sanguinamento ed ematoma, a causa di sangue che si può accumulare nella mammella. In questi casi è necessario riaprire una piccola parte delle ferite per il sangue accumulato. Infezioni, molto rare, rispondono bene a trattamento antibiotico. Perdita di sensibilità del capezzolo, generalmente temporanea, si riacquista completamente con il tempo. In rarissime occasioni essa può essere permanente.

Ulteriori informazioni e risposte ad altre eventuali domande saranno date nel corso della visita col chirurgo.

 

 

Mastoplastica Riduttiva


Informazioni generali

La riduzione mammaria e un intervento predisposto al fine di migliorare l’aspetto di mammelle voluminose mediante la riduzione del loro volume e il loro rimodellamento. L’intervento produce inoltre la riduzione di sintomi quali dolore, senso di fastidio alle mammelle, alle spalle, al collo, ed alla porzione alta della colonna vertebrale. Quantunque non conosciuta come l’intervento di mastoplastica additiva, la mastoplastica riduttiva e un intervento abbastanza comune e può produrre sostanziali benefici per molte pazienti. La riduzione mammaria si esegue in ricovero e generalmente richiede due o tre giorni di ospedalizzazione. L’intervento dura circa 3 ore. La mammografia a volte può essere necessaria prima dell’intervento. Essa viene eseguita per assicurarsi che non siano presenti prima dell’intervento malattie della mammella. Eventuali lesioni benigne potranno essere asportate in corso di intervento. Il lavoro e le attività sociali dovrebbero essere ridotte per almeno 2 settimane dopo l’intervento. Se il lavoro della paziente fosse tale da richiedere attività fisica quale sollevamenti, spinte, etc., sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo. La guida può essere ripresa 2 settimane dopo l’intervento.

L’intervento

L’intervento viene eseguito in anestesia generale che verrà praticata da un anestesista. Disegni e misurazioni. Essi sono parti integranti ed essenziali in preparazione. l’intervento. Si eseguono prima dell’anestesia a paziente in posizione eretta; rappresentano una guida per le incisioni durante l’operazione quando la paziente e in posizione supina. L’intervento consiste nella rimozione di parte della cute e dei sottostanti tessuti della mammella, spostando l’areola più in alto e rimodellando i rimanenti tessuti in una configurazione più piccola e più alta. Le cicatrici lasciate da questo intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti. Vi e una cicatrice circolare intorno all’areola, una nel solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Non vi sono cicatrici al di sopra dell’areola. Occasionalmente può essere necessaria una revisione delle cicatrici per ottenere un risultato estetico ottimale. Queste revisioni possono essere eseguite in anestesia locale con un piccolo intervento.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento

Dolore. Raramente e intenso, più comunemente e rappresentato da senso di fastidio. Comunque, vengono prescritti analgesici, da assumere se necessario.

Edema (gonfiore). E presente in modesto grado; inizia a diminuire il terzo e quarto giorno dopo l’intervento e può persistere per settimane o anche mesi. Una medicazione di sostegno e praticata al momento dell’intervento e viene rimossa 48 ore dopo l’operazione per essere sostituita da una reggiseno confortevole del tipo utilizzato per attività sportiva, che dovrà essere indossato notte e giorno per 3 mesi. Un reggiseno del tipo necessario può essere fornito dallo studio quando verranno rimosse le medicazioni se la paziente ne farà richiesta. Le suture vengono rimosse parte in 5? giornata e le rimanenti in 12' giornata dopo l’operazione. Le attività lavorative e sociali saranno abbastanza limitate per le prime due settimane dopo l’intervento. Se l’attività lavorativa richiederà un sollevamento di pesi o comunque lavori faticosi, potrà essere necessario un periodo di riposo più prolungato. Bisognera evitare la guida dell’automobile per due settimane. In generale e bene che le pazienti che si sottopongono a mastoplastica riduttiva non cerchino di allattare dopo essere state operate. L’allattamento comunque, provoca un ingrossamento della mammella che vanificherà il risultato dell’operazione. In alcuni casi l’allattamento sarà impossibile per la rimozione di gran parte delle ghiandole.

Preparazione pre-operatoria

È consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive. E consigliabile evitare di assumere aspirina o farmaci che la contengano per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’operazione.

Trattamento post-operatorio

La medicazione verrà rimossa dal chirurgo e non deve essere disturbata dalla paziente prima che ciò avvenga. È consigliabile riposare quanto più possibile nella l’ settimana per incrementare gradualmente l’attività nella seconda e terza settimana postoperatoria. È consigliabile non sollevare le braccia sulla testa per 2 settimane ed evitare qualsiasi sforzo fisico per 3 settimane. Docce, bagni e shampoo saranno consentiti generalmente dopo una settimana. E consigliabile non trattenersi a lungo nella vasca da bagno. Il reggiseno deve essere indossato notte e giorno per 3 mesi e rimosso soltanto per le normali abluzioni.

Possibili complicanze

Le complicanze sono generalmente rare e rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza compromettere il risultato finale dell’operazione. Sanguinamento. Se si verifica sanguinamento il sangue può accumularsi nella mammella e sarà quindi necessario riaprire una delle ferite al fine di rimuovere il sangue accumulato e prevenire ulteriori sanguinamenti. Infezioni. Queste si verificano molto raramente e generalmente rispondono prontamente al trattamento antibiotico. Perdita di sensibilità del capezzolo. Questa generalmente è temporanea ed è previsto che la sensibilità si riacquisti quasi completamente con il tempo. In rare occasioni essa può essere permanente. Perdita di un capezzolo. La perdita parziale o totale di un capezzolo e estremamente rara, ma e riportato qualche caso nella letteratura medica. Qualora dovesse accadere, può essere eseguito in un tempo successivo un intervento ricostruttivo con risultati soddisfacenti. Asimmetrie. Esse possono essere riscontrate nella forma, dimensioni o posizione dell’areola. In genere sono di modesta entità e possono essere corrette agevolmente in anestesia locale non prima di sei mesi dall’intervento

Ripresa dell’attività fisica

Potranno essere riprese le attività sportive dopo 3 settimane per quanto concerne lo sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela, mentre per gli sport più intensi (nuoto, jogging, joga, danza, pesca subacquea) sarà preferibile attendere per lo meno 6 settimane. La guida dell’automobile, le normali attività, le faccende domestiche e l’attività sessuale potranno essere riprese dopo 2 settimane.

 

 

Correzione mammella tuberosa


 

 

Correzione asimmetrie mammarie


 

 

Aumento/Rimodellamento con lipofilling


 

 

Ginecomastia


 

 

Chirurgia del viso

Chirurgia del viso


Chirurgia del viso

 

Rinoplastica


Informazioni generali

La rinoplastica è un intervento chirurgico il cui proposito è quello di migliorare l’aspetto estetico del naso e quindi del volto. Il miglioramento si ottiene mediante la riduzione ed il rimodellamento dello scheletro osteo-cartilagineo. Il grado di miglioramento varia da individuo ad individuo ed è influenzato dalla qualità della cute e dalle dimensioni dello scheletro sottostante.

L’intervento

La rinoplastica estetica è un intervento che può essere eseguito in anestesia generale oppure in sedazione che consiste nella somministrazione endovenosa di farmaci che inducono uno stato di rilassamento mentale e di calma. In aggiunta a questo si utilizza anche dell’anestetico locale quando il paziente è addormentato, in modo da eliminare anche il minimo fastidio dovuto all’iniezione. Comunque vengono sempre attuati tutti i mezzi necessari per garantire la massima sicurezza. Le incisioni sono praticate a livello del vestibolo nasale (internamente). La cute viene mobilizzata dallo scheletro sottostante. La gobba, se presente, viene rimossa e le ossa nasali vengono fratturate alla base per poter essere avvicinate in modo da ricostruire il dorso del naso. Vengono poi isolate le cartilagini del setto e laterali e ridotte quanto necessario per ottenere il rimodellamento della punta. La medicazione si esegue con dei tamponi in entrambe le narici e con l’applicazione di un gesso sul dorso per immobilizzare le ossa. A volte può essere necessario associare all’intervento di rinoplastica estetica la correzione del setto nasale deviato. Questo intervento viene eseguito attraverso le stesse incisioni praticate per la correzione cosmetica del naso. I tamponi vengono rimossi dopo 1 giorno se non è stato toccato il setto nasale oppure 5 giorni se invece è stato asportato e modellato il setto. Dopo l’intervento si ha un certo grado di edema (gonfiore) che raggiunge il suo massimo al secondo- terzo giorno dopo l’intervento per sparire poi lentamente nel giro di una settimana. Durante la prima notte dopo l’intervento il/la paziente potrà avvertire un lieve dolore pungente o pulsante facilmente dominabile con blandi analgesici. Le aree trattate, una volta guarite, appariranno di colorito roseo intenso e tale colorazione perdurerà per un periodo che va dalle 8 settimane ad alcuni mesi.La guarigione definitiva avviene dopo 4/6 mesi.

Ulteriori informazioni e risposte ad altre eventuali domande saranno date nel corso della visita col chirurgo.

 

 

Otoplastica


Concetti generali

L’otoplastica è l’intervento che viene realizzato per correggere le orecchie a sventola, dette anche prominenti, al fine di riposizionarle in una posizione più corretta e di creare una piacevole morfologia del padiglione auricolare. Nella normalità, le due orecchie non sono mai esattamente uguali e simmetriche e pertanto anche l’intervento chirurgico difficilmente consentirà di realizzare questa opzione.le cicatrici sono nascosta sulla faccia posteriore del padiglione auricolare. L’intervento non ha nessuna ripercussione sull’udito.

Visita preoperatoria

Consente al chirurgo di valutare la reale possibilità di risolvere il problema, spiegare al paziente la tecnica chirurgica più appropriata, la prognosi e le possibili complicanze, oltre naturalmente alle domande sulle condizioni generali di salute ed indicati i normali esami ematochimici da effettuare prima dell’intervento. L’intervento può essere realizzato in anestesia locale con sedazione cioè iniettando anche dei farmaci per via endovenosa al fine di tranquillizzare il paziente oppure soltanto anestesia locale rendendo insensibile il padiglione auricolare con punture locali.

Intervento chirurgico

L’intervento consiste nell’asportazione di una piccola ellissi di cute dalla faccia posteriore del padiglione auricolare e nel successivo rimodellamento e riposizione della cartilagine auricolare. Ciò può essere ottenuto indebolendo la cartilagine con strumenti particolari o con il bisturi e fissando la cartilagine nella nuova posizione con alcuni punti utilizzando fili particolarmente resistenti e morbidi.L’intervento su entrambe le orecchie dura circa due ore. Al termine viene realizzata una medicazione modicamente compressiva tipo turbante.

Trattamento postoperatorio

La medicazione compressiva viene lasciata in sede per 5/6 giorni. Nel decorso postoperatorio, è comune un certo dolore per i primi giorni che viene controllato con terapia analgesica per bocca.
Vengono generalmente prescritti antibiotici per bocca per almeno cinque giorni. I capelli non vengono lavati per 10 giorni. I punti si rimuovono dopo 10 giorni circa e al paziente viene consigliato l’uso di una benda elastica alla notte per 30 giorni.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento

All’inizio le orecchie appaiono gonfie ed un po’ tumefatte con miglioramento nel giro di circa un mese; la sensibilità del padiglione auricolare può essere modificata per alcuni mesi, mentre non si presentano problemi uditivi di alcun tipo. Si consiglia di evitare traumi ed attività sportiva intensa per un mese, mentre la corsa od altri sport meno violenti possono essere ripresi dopo due settimane.

Possibili complicanze

Il sanguinamento e di conseguenza l’ematoma è una complicanza che può avvenire e necessita di essere drenato rapidamente; è bene segnalare al chirurgo la comparsa di dolore importante nei primi giorni postoperatori in quanto potrebbe essere indicativo di presenza di sangue fra la cute e la cartilagine dell’orecchio. Le infezioni sono rare e possono essere trattate con successo con antibiotico terapia. Cicatrici patologiche tipo cheloidi possono presentarsi in queste sedi e richiedono un trattamento con cortisonici. In alcuni casi l’orecchio può ritornare, seppure parzialmente in posizione prominente rispetto a quanto ottenuto con l’intervento: in tali casi può essere opportuno effettuare una correzione secondaria generalmente in anestesia locale.Ulteriori informazioni e risposte ad altre eventuali domande saranno date nel corso della visita col chirurgo.

 

 

Blefaroplastica


Concetti generali

È un intervento che consente, a seconda delle necessità, di asportare la cute in eccesso a livello delle palpebre, di eliminare le cosiddette borse palpebrali con il risultato finale di un aspetto più riposato, fresco e giovanile. Le cicatrici sono generalmente quasi impercettibili. Nella palpebra superiore sono nascoste in gran parte nel solco che si forma all’apertura dell’occhio e, solo lateralmente all’angolo dell’occhio, debordano e sono evidenti per qualche tempo, anche se ben camuffabili nelle rughe residue. Nella palpebra inferiore la cicatrice corre subito sotto alle ciglia e sporge lateralmente per qualche millimetro. L’intervento di blefaroplastica può essere condotto, a seconda delle indicazioni, sulle palpebre superiori, su quelle inferiori o su entrambe contemporaneamente.

L’intervento può essere realizzato isolatamente od in associazione ad altre procedure quali un lifting cervico-facciale od un lifting frontale.

Visita preoperatoria

La visita preoperatoria è fondamentale. Il chirurgo deve valutare la situazione locale ed indicare il tipo di intervento previsto, si valuterà se è opportuno o meno correggere il taglio degli occhi e lo sguardo. Il chirurgo ed il paziente devono discutere gli obiettivi, i limiti e le aspettative dell’intervento. Il medico deve conoscere le condizioni di salute del paziente con riferimento particolare ad allergie, malattie cardiovascolari, disturbi ormonali e soprattutto della tiroide, malattie oculari. Alcune malattie possono rappresentare una controindicazione temporanea o definitiva all’operazione.Deve sapere quali farmaci vengono assunti regolarmente (aspirina ed anticoagulanti), se si usano occhiali o lenti a contatto. Prima dell’intervento dovrà essere effettuato un check-up emato-chimico.

Intervento chirurgico

L’intervento può essere effettuato in anestesia locale, spesso con sedazione soprattutto se si interviene contemporaneamente sulle palpebre superiori ed inferiori. La durata è di circa un’ora in caso di intervento sulle palpebre superiori od inferiori e di circa due ore se si interviene sulle quattro palpebre. Le incisioni vengono realizzate per la palpebra superiore lungo il solco naturale che si forma all’apertura della rima palpebrale e subito inferiormente alle ciglia per la palpebra inferiore. Attraverso queste incisioni si asporta la pelle in eccesso, si modella e si asporta se necessario il muscolo sottostante ed il grasso periorbitario, secondo indicazioni variabili da caso a caso comunque pianificate nella visita preoperatoria. L’intervento si conclude con la sutura delle incisioni con punti molto sottili. In alcuni casi di persone giovani con problema limitato alle borse palpebrali inferiori, è possibile realizzare una piccola incisione all’interno della palpebra sulla congiuntiva asportando per questa via il grasso in eccesso (blefaroplastica transcongiuntivale) evitando qualsiasi cicatrice visibile ma non potendo ridistribuire la cute palpebrale circostante. Alla fine dell’intervento verrà applicato del ghiaccio e una medicazione discreta e contenuta,  il ritorno al domicilio avviene immediatamente o dopo qualche ora seguendo le indicazioni del chirurgo: - essere accompagnati a casa e non restare da soli a domicilio - antidolorifico e antibiotico per bocca - dormire con la testa sollevata per i primi giorni postoperatori - non usare le lenti a contatto per circa 10 giorni - le medicazioni postoperatorie variano a caso a caso; i punti vengono rimossi generalmente dopo al massimo 5-7 giorni.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento

L’intervento comporta generalmente minimo dolore controllato facilmente da banali analgesici per bocca. Gonfiori, ecchimosi e discromie variano da paziente a paziente: in alcuni casi sono molto modesti, in altri più evidenti. Si risolvono generalmente in 5-10 giorni. In questo periodo le palpebre possono apparire asimmetriche,gonfie ed irregolari. Inizialmente le palpebre inferiori possono essere stirate verso il basso e può essere difficile chiudere completamente gli occhi durante il sonno .È normale che si verifichi un’aumentata lacrimazione con arrossamento degli occhi e fastidio alla luce per un certo periodo di tempo. Generalmente, è possibile leggere e guardare la televisione uno o due giorni dopo l’intervento. La vita sociale e di relazione può essere ripresa dopo 7-10 giorni nella maggior parte dei casi, le attività sportive dopo circa 15 giorni e l’esposizione al sole dopo un mese. Le cicatrici risultano generalmente quasi invisibili dopo alcuni mesi.Il miglioramento dello sguardo e l’aspetto più riposato durano generalmente per parecchi anni, con una maggiore stabilità per quanto riguarda le borse palpebrali rispetto all’eccesso cutaneo.

Possibili complicanze

Tutti gli interventi chirurgici possono comportare delle complicanze; nel caso della blefaroplastica queste sono molto rare. Raramente si formano ematomi che richiedono un’apertura della ferita e il drenaggio. Le infezioni sono molto rare. A volte la palpebra inferiore può essere stirata verso il basso a causa di cicatrici profonde e del perdurare del gonfiore postoperatorio; spesso semplici massaggi possono essere sufficienti a risolvere il problema, ma può essere necessario re intervenire chirurgicamente per liberare e ridistribuire i tessuti.

Ulteriori informazioni e risposte ad altre eventuali domande saranno date nel corso della visita col chirurgo.

 

 

Lifting del sopracciglio


 

 

Minilifting e lifting del volto


Informazioni generali

Il face lift è un intervento di alta chirurgia il cui scopo è il miglioramento dell’aspetto del viso. Il miglioramento viene ottenuto mediante lo stiramento della cute e dei muscoli della faccia, dove necessario anche rimozione di grasso. Il grado di miglioramento varia da soggetto a soggetto ed e influenzato dalle condizioni fisiche della cute, dal grado del danno prodotto dalle radiazioni solari, dalle strutture ossee sottostanti e da una varietà di altri fattori.

L’intervento

L’intervento generalmente viene eseguito in anestesia generale o in analgesia. Questo tipo ultimo di anestesia e una combinazione fra una sedazione somministrata per via endovenosa ed anestesia locale. Attraverso un’infusione endovenosa vengono somministrati dei farmaci che inducono uno stato mentale di rilassamento e di calma. L’anestetico locale e iniettato nei tessuti della faccia quando il paziente sta già dormendo, in modo che il fastidio dell’iniezione non venga assolutamente avvertito. Non vi e assolutamente dolore durante l’intervento chirurgico. A volte è preferibile un’anestesia generale completa e questo può essere discusso con l’anestesista. In ogni caso l’anestesia viene somministrata dall’anestesista che e sempre presente durante tutto l’intervento. Sono anche pronte per l’uso, tutte le attrezzature necessarie per la completa sicurezza dell’operazione. La durata dell’intervento 6 di circa 2-3 ore, a seconda della quantità di lavoro che bisogna eseguire nelle varie aree della faccia, del collo e del cuoio capelluto. Una piccola striscia di capelli viene asportata in regione temporale e dietro l’orecchio, e se bisogna provvedere ad un lifting della fronte, anche in regione frontale o più indietro, al vertice. I margini della ferita del cuoio capelluto, ricoperti da capelli di normale lunghezza, verranno accostati mediante punti di sutura e le incisioni verranno, quindi, nascoste. Le incisioni scendono dal cuoio capelluto in regione temporale al davanti dell’orecchio, curvano in basso intorno al lobulo auricolare e continuano nel solco al di dietro dell’orecchio verso l’alto, fin quasi all’estremità superiore dell’orecchio e di nuovo in basso e poi nei capelli della regione della nuca. Non vi e nessuna cicatrice alla base dell’attaccatura dei capelli e quindi, se i pazienti desiderano portare i capelli sollevati, lo possono fare senza che sia visibile alcuna cicatrice. Attraverso queste incisioni la cute e sollevata e liberata dai tessuti muscolari sottostanti. Può essere necessario rimuovere dell’adipe dall’area al di sotto della mandibola. La fascia dei muscoli dell’espressione e scollata come uno strato separato e stirata in alto e all’indietro e quindi viene asportato l’eccesso e viene suturato. Tutto ciò avviene al di sotto della cute in modo che questa possa drappeggiarsi con una tensione minima al di sopra dei muscoli rimessi in tensione e le ferite chirurgiche possano guarire indisturbate senza eccessive sollecitazioni. La cute in eccesso viene asportata e la chiusura viene eseguita con fili di sutura molto sottili. Alla fine dell’intervento, viene applicato un abbondante morbido bendaggio compressivo in modo da mantenere una moderata compressione su tutta l’area dell’intervento. Ciò viene eseguito al fine di ottenere una riduzione dell’edema (gonfiore) e proteggere le ferite. Il face lift e a volte eseguito in combinazione con la blefaroplastica o altri tipi di interventi al volto. Di queste si può discutere con i pazienti qualora desiderino maggiori informazioni.

Cosa aspettarsi dall’intervento

Dopo l’intervento e presente un certo grado di edema (gonfiore), eritema (arrossamento) e di ecchimosi, ma generalmente il fastidio ed il dolore sono minimi o assenti. Successivamente all’iniziale entusiasmo per l’operazione, prima che i pazienti possano vedere il risultato ottenuto, può subentrare un allarme. Essa in genere si risolve rapidamente. Può intervenire una perdita di capelli di modesto grado intorno al cicatrici. In casi eccezionali questo può essere permanente. La formazione cicatrici cheloidi e veramente rara al volto ma occasionalmente queste possono presentarsi al di dietro dell’orecchio. Queste sono di minimo grado possono essere trattate appropriatamente con eccellenti risultati. Può accadere che una delle piccole branche del nervo facciale venga danneggiata. Questo provoca un indebolimento di qualche piccola area nella muscolatura che può anche essere permanente ma e estremamente raro.

Preparazione pre-operatoria

Si consiglia di non assumere aspirina [o medicamenti che la contengono] due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo. L’aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima dell’operazione, l’incidenza delle complicanze e pari a quella dei non fumatori. Nel periodo immediatamente post-operatorio e nei primi giorni successivi è consigliata una dieta liquida e con alimenti morbidi. Si consiglia inoltre, alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento. È indispensabile praticare uno shampoo antisettico la sera prima della mattina dell’intervento. Eventuali tinture dei capelli sono consentite fino a tre giorni prima dell’operazione.

Trattamento post-operatorio

Il giorno dopo l’intervento la medicazione viene cambiata, le ferite ( controllate e viene applicata una nuova medicazione più leggera e più piccola di quella precedente. Il quarto o quinto giorno post-operatorio queste medicazioni vengono rimosse e verranno rimossi anche i punti al davanti dell’orecchio. Qualora sia stata eseguita anche la blefaroplastica, anche le suture di questo intervento verranno rimosse. Da questo momento in poi, i pazienti potranno delicatamente lavare i capelli e non sarà necessario piu alcun bendaggio. Una settimana dopo I’intervento, i restanti punti di sutura verranno rimossi dal cuoio capelluto. I pazienti generalmente, e in dipendenza dal grado dell’intervento, saranno normalmente presentabili nel giro di due o tre settimane.

Possibili complicanze

In qualsiasi intervento chirurgico vi e un certo grado di rischio. Certamente la somministrazione di farmaci di qualsiasi genere può produrre risultati gravi e imprevedibili. Vengono prese, comunque, tutte le precauzioni per prevenire tali situazioni e trattarle opportunamente in modo da evitare prontamente qualsiasi conseguenza, qualora dovesse verificarsi. I rischi specifici del lifting sono limitati e generalmente rari. Ematomi. La più comune complicazione, che comunque e estremamente rara, è la raccolta di sangue o di coaguli al di sotto della cute. Tali raccolte vengono chiamate ematomi. Se l’ematoma è di dimensioni tali per cui sia necessaria la rimozione, questa si può ottenere mediante aspirazione o attraverso l’apertura di un piccolo tratto della ferita chirurgica. Ciò non produrrà comunque effetti negativi sul risultato finale. In casi estremamente rari, si può verificare un danno della cute nelle zone che sono state scollate e generalmente se ciò accade, e presente nell’area al davanti dell’orecchio. La guarigione successiva si ottiene con una cicatrice che può essere permanente ma generalmente insignificante e che, se necessario, può essere migliorata con un piccolo intervento in anestesia locale in un tempo successivo. Edema (gonfiore). L’edema si risolve nel giorno 2-3 settimane ma un gonfiore di modesto grado può persistere per alcuni mesi. In genere ciò è notato soltanto dal paziente. Ecchimosi. Le ecchimosi in genere sono localizzate nell’area immediatamente sottostante agli occhi ed in alcune aree ai lati del collo. Scompaiono nel giro di una settimana ma occasionalmente possono persistere un po’ più a lungo e possono agevolmente essere mascherate con il trucco.

Ripresa dell’attivita fisica

È prevista per la prima settimana dopo l’intervento riposo assoluto. Nelle prime 24-48 ore e consigliato riposo a letto. Dopo è possibile alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Durante la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana qualsiasi altra attività è consentita. È possibile lavare i capelli delicatamente dopo la rimozione delle medicazioni. Altri trattamenti o tinture non possono essere eseguite prima di 3 settimane dopo l’intervento. La guida dell’automobile e consentita dopo una settimana come anche l’attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per la faccia, particolarmente in seguito ad un intervento di chirurgia estetica del viso. Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I’esposizione al minimo ed usando creme protettive in abbondanza. Il cappello e gli occhiali da sole potranno rivelarsi molto utili. Al di la dei danni diretti sulla cute della faccia, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una colorazione più intensa che poi non scompare del tutto quando l’abbronzatura va via. E quasi sempre presente un certo grado di riduzione della sensibilità al davanti dell’orecchio ed al collo. Quantunque la sensibilità normale tenda a riprendere gradatamente, un lieve grado di ipoestesia (riduzione della sensibilità) può persistere per alcuni mesi. Agli uomini si consiglia di essere estremamente prudenti nella rasatura durante il periodo post-operatorio. Potrebbe essere preferibile l’uso di rasoi elettrici. Anche I’uso del calore deve essere limitato (compresse calde sul viso, phon elettrico) in quanto per la riduzione della sensibilità la cute potrebbe essere ustionata senza che il paziente se ne accorga.

 

 

Filo di sospensione


 

 

Aumento degli zigomi


 

 

Rimodellamento delle labbra


 

 

Lipofilling


 

 

Lipostructure


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