Dr. Andrea Garelli - Medicina estetica e chirurgo plastico

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Martedì, 17 Gennaio 2012 00:00

La Bellezza del Seno

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Cos’è la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva è uno degli interventi più richiesti dalle donne di tutto il mondo.
Oggi, grazie alle protesi di ultima generazione, alle procedure chirurgiche più rispettose dei tessuti e alle tecniche anestesiologiche avanzate, è possibile creare un risultato estetico di grande effetto.
È un intervento chirurgico che modifica, aumentando i volumi e l’aspetto estetico dei seni riportandoli nella forma o acquisendo proporzioni in armonia con il resto del corpo.
Spesso infatti la propria immagine non corrisponde a ciò che vorremmo o che sentiamo di essere.
Un seno troppo piccolo (ipoplasia mammaria) può non essere accettato dalla paziente ed essere vissuto come un elemento in contrasto con il resto del corpo.
Prima di tutto l’intervento agisce giovando a livello psicologico, portando alla donna maggior sicurezza in se stessa e nei rapporti con le altre persone (maggior autostima e maggiore sicurezza nei rapporti interpersonali), in secondo luogo può essere utile anche a livello fisico e fisiologico.
La mastoplastica additiva non si limita all’ingrandimento del seno, ma lo modella, lo rende proporzionato, lo rassoda e ringiovanisce.
Ingrandire chirurgicamente il seno non significa realizzarlo in maniera standard: ogni donna ha caratteristiche fisiche e tissutali diverse, così come differenti sono le aspettative di ciascuna.

Quale protesi scegliere?

Gli impianti mammari di ultima generazione consentono un’ottimale naturalità sia estetica che tattile.
Una loro progettazione altamente tecnologica rende inoltre minimo il rischio di contrattura capsulare (dolorosa formazione di tessuto fibroso attorno alla protesi) mentre risolve egregiamente il problema della diffusione (si evita cioè che microgocce di materiale passino dall’interno all’esterno della capsula).
La protesi giusta per la paziente viene scelta in base alle sue caratteristiche anatomiche ed alla richiesta volumetrica della stessa (entro i limiti del buon senso).
Quindi per chi cerca un decolté antigravidazionale, oppure per chi ha già un seno bello e non molto piccolo sono consigliate delle protesi tonde invece per chi vuole mantenere la naturale forma del suo seno ingrandendo soltanto la misura sono consigliate delle protesi anatomiche.

Dove viene inserita la protesi mammaria?

La protesi può essere inserita sotto la ghiandola mammaria se la paziente presenta una sufficiente quantità di ghiandola per coprire la protesi ed evitare il wrinkle (pieghe cutanee specialmente nella regione sternale).Oppure sotto il muscolo se la paziente è molto magra o presenta una conformazione toracica anomala; và specificato che per sottomuscolo si intende la tecnica dual plane cioè la protesi è coperta in alto dal muscolo grande pettorale mentre nel polo inferiore della mammella soltanto la ghiandola ricopre la protesi dando un aspetto molto naturale.
La posizione totalmente sottomuscolo della protesi è riservata soltanto a casi di ricostruzione mammaria post oncologica.

Che tipo di anestesia è praticata?

Dipende dalle condizioni fisiche e dal “coraggio” della paziente, in effetti se la paziente collabora è possibile utilizzare la sedazione profonda con l’anestesia locale in modo che si possa controllare al 100% il dolore e ridurre le possibili complicanze dell’anestesia generale.
Se la paziente non permette di utilizzare la sedazione si deve utilizzare l’anestesia generale, in entrambe i casi dopo alcune ore è possibile lasciare la clinica, se in buone condizioni, con terapia domiciliare.

Se vengono inserite le protesi e’ possibile effettuare poi i normali controlli al seno (ecografie e mammografie)?

Naturalmente le protesi vengono inserite sottoghiandola o sottomuscolo quindi in ogni caso la ghiandola mammaria può essere studiata senza il minimo problema, è consigliato avvertire il medico che deve effettuare l’esame della presenza delle protesi.

Quali sono i rischi prima e dopo l’operazione?

Questo è un intervento in tutto e per tutto … quindi per poter ridurre i rischi intraoperatori bisogna rivolgersi a medici specialisti che operano in strutture riconosciute dalla regione di competenza ed inoltre aver eseguito tutte le analisi richieste al momento della prima visita.
Le complicanze post operatorie fortunatamente oggi sono ridotte al minimo grazie al miglioramento dei materiali utilizzati ed alle tecniche chirurgiche moderne.
Non può essere considerato una complicanza la mancata soddisfazione della paziente per un seno non perfettamente come lo aveva desiderato, infatti in questo caso bisogna tornare indietro alla prima visita e capire se ci sono state incomprensioni con il chirurgo, false attese o false promesse, comunque niente è irreparabile…… Il consiglio è quello di scriversi le domande ed i dubbi prima di andare dal chirurgo in modo che al momento della visita l’entusiasmo di un nuovo seno non possa far dimenticare i dubbi e le paure…

 

Letto 1751 volte Ultima modifica il Mercoledì, 31 Dicembre 2014 15:04

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